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    May 16

    EMO Vs TRUZZI

    non sono un assiduo frequentatore di facebook, ma ogni tanto la capatina di rito ci vuole. sto pomeriggio mi ha colpito un video: "SUSY LA RAGAZZA TRUZZA"
    guardandolo mi sono ricordato di un'altro video che mi capitò qualche mese fa: "SONO EMO"
    ciò che quindi ritenni all'epoca un fenomeno isolato è forse divenuto una tendenza... ove in una continua tensone, i Truzzi (cioè i discotecari, i griffati, i picchiacchieli (come si dice dalle mie parti)) e gli Emo (per farla breve un incrocio tra un punk ed un dark), si ridicolizzano a vicenda mettendosi gli uni nei panni degli altri e perpetuando stereotopi banali.
    ma allora c'è davvero odio tra i Truzzo e l'Emo? la risposta è ovviamente no, la battaglia è solo nella testa di quei pochi che ci credono, di quei pochi che ritengono (egocentricamente) che il loro modo di vestire, di divertirsi, d'essere possa attirare l'attenzione a tal punto da creare un odio... per capire meglio questo conctto bisogna in primis capire il motivo per il quale un adolescente sente l'esigenta di caratterizzare il proprio look (e non solo):
    il mondo della comunicazione, i media per intenderci, tendono a mostrare personaggi con un "nome" ma che non hanno nulla da dire, i giovani hanno (o presumono di avere) tanto da dire, ciò che gli manca è il nome, quindi l'unica via per fuggire dall'anonimato è elaborare un proprio cavallo di troia che gli permetta di essere riconosciuti.
    la triste verità è che dall'anonimato non si fugge, ma chi non è disposto ad accettare tale responto continua ("egocentricamente") a credere di non essere più anonimo, e che quindi la sua opinione interessi a qualcuno. la realtà però li contraddice, e quindi per mostrare come la loro opinione conti, nasce il feticcio della battaglia tra due "efficaci" metodi di fuggire all'anonimato.
    tralasciando i contenuti dei video, che anche appellandosi alle generalizzazioni e ai luogi comuni, possono essere discutibili, l'infelice epilogo è che (ripeto) la guerra non esiste se non nell'immagginazione degli irriducibili sopra descritti, non siamo nella gerusalemme dei cristiani e mussulmani di Torquato Tasso o nella Roma degli angeli e demoni Dan Brown (tanto per passare dal sacro al profano), non siamo da nessuna parte... se non in una frustrata mente di alcuni adolescenti che avrebbero da dire talmente tanto da non poter accettare il bavaglio dell'anonimato...
    è forse opinabile che i giovani avrebbero tanto da dire, basti pensare al loro distacco dalla politica, forse perchè parlare di uno stile equivale a parlare di se stessi, quindi una eventuale boiata può essere sempre celata dietro un velo di soggettività, mentre la politica è una scienza, quindi per partecipare attivamente ad una disputa, ad un dibattito necessitano cognizioni quantomeno di base. per chi si ostini a vedere il bicchiere mezzo pieno, il distacco dei giovani dalla politica può anche essere visto come un cosciente ripudio... almeno finchè non troverò un video su youtube dal titolo "ANNA LA RAGAZZA COMUNISTA"...     

    May 07

    PACE IMPOSSIBILE

     

    vi lascio un racconto che ho scritto di recente... come al solito fatemi sapere la vosta...

     

     

    PACE IMPOSSIBILE

     

    Avevo quattro anni… avevo quattro anni quando sentii l’odore della polvere da sparo violentare le mie narici. Sordide esplosioni, fumo acre, ed i battiti del cuore non mi permettevano di respirare, mia madre mi prese per la mano e quasi mi trascinò fuori di casa, all’aperto le esplosioni erano più forti, le sensazioni più rudi. Fui capace di respirare solo quando, in una campagna riuscii a vedere tutti i miei familiari, che per volere di Hallah erano vivi. Il mio corpo era paralizzato, fermo, gli occhi puntavano dritti sulla zona est della mia città, dove tra piccoli roghi si avvertiva uno straziante silenzio di morte.

     

    avevo  quattro anni… avevo quattro anni quando accendendo il telegiornale vidi l’edizione straordinaria che riportava la notizia di un attentato di matrice palestinese nel mercato della mia città, mamma come ogni mattina si era recata li, ma non tornò mai più. Assopito vidi le lacrime di mio padre, la devastazione sul volto di mia nonna, e la paura dei miei fratelli.

     

    Avevo otto anni… avevo otto anni quando in un qualche meandro della Giordania, nel campo profughi ove ci eravamo stabiliti, mi fu chiarita la situazione: quegli infami degli israeliani, circa un secolo fa sono penetrati nelle nostre terre immigrando da tutto il mondo grazie agli inglesi. pian piano hanno rubato le terre dei contadini della nostra razza, ed ora con la forza hanno occupato anche la striscia di Gaza e la Cisgiordania, due terre che sono sempre a noi appartenute.

    Non ebbi tempo di realizzare ciò che avevo imparato, in un giorno di settembre i militari della Giordania ci cacciarono via. Dov’è che andremo? “tutta colpa degli israeliani” dice mio padre!

     

    Avevo otto anni… avevo otto anni quando chiesi al rabbino della mia sinagoga perché dio aveva chiamato a se mia madre. Mi rispose con tono dolce, stringendo le mie mani nelle sue, ma con parole crude che si infrangevano violentemente contro la mia pelle: “tua madre, che dio l’abbia in gloria, è una vittima, una martire dell’ennesima guerra che il nostro popolo è costretta a combattere per ottenere la terra promessa. Non siamo mai stati aiutati da nessuno, non è vero che la nostra immigrazione è stata favorita dall’ovest, se non mi credi fattelo raccontare da tua nonna. Sai cos’è il libro bianco? E un accordo che proibiva al nostro popolo di immigrare nelle terre che ci spettando di diritto.

     Non è vero nemmeno che il popolo nostro, a suo tempo, ha rubato le terre, le terre le abbiamo comprate, è stata l’economia totalitaria palestinese a non riuscire a gestire i capitali ottenuti”. 

     

    Avevo dodici anni… avevo dodici anni quando capii che era impossibile convivere con gli israeliani, avevo dodici anni quando sentii in me il sentimento di voler riscattare il mio popolo, avevo dodici anni quando mi arruolai nelle milizie dell’OLP.

    Avevo dodici anni… avevo dodici anni quando capii che era impossibile convivere con i palestinesi, avevo dodici anni quando sentii in me il sentimento di voler riscattare il mio popolo, avevo dodici anni quando mi arruolai nell’esercito d’Israele.

    Avevamo quattordici anni… avevamo quattordici anni ed eravamo guerriglieri esperti, il fronte era nostro, con le scariche di kalashnikov ammazzavamo gli infami. Sotto il sole cocente credevamo nella vittoria e nella libertà del nostro popolo, sotto il sole cocente gli ideali ci spingevano alla guerriglia continua

    Avevamo sedici anni… avevamo sedici anni quando, ci siamo specchiati l’uno frontalmente all’altro, quando abbiamo capito che a breve saremo morti, quando i reciproci AK-47 hanno sputato sui nostri colpi un intero caricatore. Bruciava il sole, bruciavano i fori di proiettile, bruciavano ancora gli ideali. Eravamo con la schiena a terra e la rena del ciottolato stradale in bocca, speravamo ancora nel riscatto dei nostri popoli, e mai credemmo nella pace, mai credemmo nella convivenza, che mai come ora, impossibile appare a noi, impossibile appare ai nostri genitori, ed impossibile apparirà ai nostri posteri.   

     
     
    April 14

    CARDIOCIRCUITO

    cardiocircuito, ovvero un programma aerobico finalizzato a dimagrire. è più o meno da febbraio che vado in palestra, e sebbene abbia rassodato il mio corpo (i muscoli del bicipite del p'ettorale e del polpaccio iniziano a mostrarsi) sono diagrito solo 10 kili (contando anke il fatto che ho tagliato i capelli hihihi). ho quindi deciso di voler basarmi più chelo sviluppo dei muscoli, sull'eliminazione del grasso in eccesso, e così la soluzione è stato il cardiocircuito, che conisiste in un programma frenetico con pochissimi tempi di recupero.
    sento di definire cardiocircuito anche questa fase della mia vita, dove c'è un unico imperativo, correre e raggiungere risultati: correre per l'esame di filologia, per quello di geografia e per recuperare quello di italianistica. correre per il teatro, correre per dimenticare i problemia avuti con les amie de la commedie, correre sperando di formare una nuova compagnia dalle ceneri del vecchio gruppo teatro del pantaleo, correre per lo spettacolo del nuovo gruppo del pantaleo, che dopo un tortuoso avvio va verso la realizzazione fisica. correre ancora di più nel giornale la torre, per speciallizarmi in altri campi oltre a quello dell'ambiente. correre per riuscire a far valere maggiormente il mio carisma nei rapporti sociali, per mettere in circolo il mio amore. correre di editore in editore, per far si che il mio romanzo non rimanga chiuso nel cassetto... correre, correre, correre... 
    e curioso come questo intervento tratti del correre, un'argomento di cui parlai in un altro intervento tanto tempo addietro, di recente la mia ex professoressa di lettere mi ha detto "non cambi mai!", evidentemente ha ragione...
    spero di svolgere questo cardiocircuito nel migliore dei modi
    un saluto
     
    P.s.
    A FAVORE DELLA TEORIA SECONDO LA QUALE NON CAMBIEREI MAI VI DICO "W LA FIGA"!
    March 18

    NADIA

    vi riporto una novella che ho scritto stasera. basata su una metaforica falsariga di una grande sconfitta che non sto qui a raccontare, una sconfitta della quale posso incolpare solo me stesso, d'altronde è normale, se stai dipingendo un paesaggio, ed avendo un pastello scuro vuoi un prato chiaro, non puoi che cambiare pastello...
    la novella parla d'amore, e di amore tratta l'esperienza di vita a cui mi sono ispirato... la novella parla di una donna, ma in questa mia esperienza di vita l'amore per la donna non c'entra nulla...
    NADIA
    Nadia aveva 14 anni… davanti allo specchio della sua stanza, aveva visto come era diventata donna, almeno all’aspetto … e davanti allo stesso specchio, aveva contemplato l’immagine di una adolescente sognatrice che si ritrovava tra le leggere nuvole a sognare l’amore.
    Per sentito dire sapeva che era una cosa meravigliosa, un qualcosa che fa tremare le gambe, che crea un groppo alla gola, che fa battere il cuore… Nadia sapeva tutto, tutto per sentito dire da tutti. Dall’alighieri a Federico Moccia, dal Puccini a Lucio Battisti.
    Nadia sapeva tutto, tutto per sentito dire, ma Nadia, non si era mai innamorata…
    Era una mite mattinata di settembre, e tra la folla Nadia cercava di incrociare lo sguardo di qualcuno, chiunque, qualunque cosa che gli permettesse di far conoscere, almeno il suo nome, ad un’altra persona. Era il primo giorno di scuola, e tutti gli alunni delle prime attendevano che gli venisse comunicato in quale classe andare. Qualcuno uscì dal portone ed iniziò ad elencare le classi ed i relativi nomi: “I A: Abate Emanuele; Accardo Nicola;…” una indistinta serie di Tizio, Caio e Sempronio precedette il suo nome, che, finalmente giunse al suo orecchio, e con lui la speranza di aver attenuato (anche se in minima parte) l’anonimato.
    Nadia pensava spesso allo specchio della sua camera, pensava con rimpianto ai suoi seni oramai cresciuti, pensava alla fretta che aveva nel provare anche lei quello strano tremore e quell’anomalo groppo in gola.
    Si sentiva piccola, piccola anche rispetto alla scritta sul cartello blu all’ingresso della scuola. La scritta citava inesorabilmente “LICEO PSICOPEDAGOGICO”. Una scuola prettamente femminile, ove una ragazza anonima difficilmente poteva reggere la aspra concorrenza delle varie Paris Hilton. Nadia era una splendida bella di notte nascosta dietro un muretto di un cortile pieno di iris.
    Come in tutte le scuole, anche li c’era lo splendido di turno, il bello e impossibile, il fighetto dai capelli curati e dagli occhi di giaccio… bello e impossibile, notoriamente impossibile, talmente impossibile che Nadia, l’eterna sognatrice, si era convinta dell’impossibilità di quel sogno…
    Un sabato in qualunque ritrovo, Nadia provò ad ingerire un drink alcolico, riuscì a nascondere i poderosi colpi di tosse che questi gli provocò, principalmente grazie al fatto che in quel momento nessuno la stesse osservando, condizione che era stata la causa di quel drink.
    Con un colpo di culo fece amicizia con altri anonimi, e sempre il caso la pose particolarmente vicina a Paolo.
    Sognava leggiadra Nadia, mentre camminava per i corridoi, si svegliò, e mai risveglio fu più dolce, davanti ai suoi occhi la voglia di rivedere Paolo… poi un cellulare tra le mani, un paio di pulsanti premuti goffamente ma con rapidità, un appuntamento, ed in men che non si dica, si trovò a chiedersi come avesse fatto a vivere senza la persona che in quel momento gli stava affianco…
    Lo splendido e le Paris Hilton sembravano non avere più troppa importanza, Nadia stava realizzando che il suo cuore pulsava, Nadia stava realizzando di vivere ciò che aveva visto miliardi di volte riflesso nello specchio della sua stanza.
    Paolo non era nemmeno lontanamente paragonabile allo splendido, ma almeno c’era complicità, c’era affinità, c’era intesa, c’era il tremolio, c’era il groppo in gola, c’era il battito forte del cuore… c’era amore.
    Ma forse non l’amore che i due sognavano, non l’amore che i due erano pronti ad affrontare. Decisero quindi di optare per una storia non seria, tra di loro non usarono mai il termine “fidanzati”, non dicevano “il mio ragazzo” o “la mia ragazza”… il loro meraviglioso feeling rimaneva chiuso nel cassetto…
    Nadia era ancora davanti allo specchio, sognava, come sempre nella sua vita, sognava di evadere dall’anonimato, e poi, d’improvviso Paolo scomparve. Da Nadia scappò il tremore, il groppo in gola ed il violenta battito del cuore… rimase davanti al suo specchio, con la testa sulle nuvole , a sognare ancora l’amore.
    March 08

    EMANCIPAZIONE???

     

    oggi è la festa della donna, idealismo e banalità a parte, voglio proporre un articolo (una sorta di editoriale) che scrissi l'anno scorso per EPHEMERIDES, che però non pubblicai, l'ho

    tenuto nel cassetto per un anno preciso, e solo ora ho deciso di rendere noto...

     

    EMANCIPAZIONE FEMMINILE NEL 2008

    L’emancipazione femminile nella nostra società è quantomeno scontata, ma esistono molte zone del globo ove il ruolo della donna è tutt’oggi limitato al “crescere i bambini, e lavare i pavimenti”, ma siamo davvero, noi, sicuri di riconoscere alla donna tutti i suo diritti?

    All’interno del nostro stato è ancora aperto il dibattito sul diritto ad abortire, un diritto che viene continuamente messo in discussione dalla chiesa e dai politici che vogliono fare del banale moralismo.

    La situazione economica del nostro paese è in continuo peggioramento, e la difficoltà di trovare un impiego è diventata una scatenata lotta per la sopravvivenza, combattuta a colpi di raccomandazioni.

    Per una giovane donna con gravi difficoltà economiche, una gravidanza inattesa è un vicolo cieco dal quale è pressocchè impossibile uscire.

    Cosa potrebbe spingere una donna ad abortire, se non l’amara consapevolezza, di essere assolutamente incapace,  di allevare il proprio figlio.

    In una società che vuole dare pari opportunità, ogni individuo dovrebbe poter tranquillamente decidere del proprio presente e futuro, dovrebbe poter prendere scelte, anche di immensa importanza, senza alcun’esterno vincolo.oggi è la festa della donna, idealismo e banalità a parte, voglio proporre un articolo (una sorta di editoriale) che scrissi l'anno scorso per LA TORRE, che però non pubblicai, l'ho tenuto nel cassetto per un anno preciso, ed ora lo voglio rendere noto...

     
    come al solito vi dico... FATEMI SAPERE LA VOSTRA!!!
     
     
    February 09

    EUTANASIA

    La questione di ELAURA ci ha colpiti tutti, per un'attimo l'itaia ha smesso di guardare il garnmde fratello e si è fatta giudice di condizioni che gran parte di essa non può minimamente concepire... l'opinione pubblica ha sollevato alle istituzioni il problema dell'eutanasia... ma è quantomai ovvio che è solo un polverone, le istituzioni non avranno mai le capacità di assumersi le responsabilità di una decisione così delicata.
    tornando a casa dalla palestara ho visto che alle 20:10 di stasera ELAURA è morta, mi è venuto spontaneo scrivere un piccolo testo, che espone ciò che io penso dell'EUTANASIA:
     

    HO 14 ANNI… I miei mi ha fatto l’SH 50, non sono mai stato così felice, sono sceso di casa immediatamente, e mi sono fatto un giro, mi sono portato dietro al mezzo Chantal, ci siamo buttati in un vialetto e li, ci siamo divertiti come i matti. Che emozioni, che bella vita, un giorno bellissimo…

    HO 16 ANNI…  mi sono fatto il Liberty 125, con gli amici pareo a cesso, Pasquale voleva fare un giro, gli ho detto no perché al mezzo ci tengo, però me lo sono portato dietro… che pariamiento, ci ha visto anche la macchina delle guardie, ha acceso la sirena, ma noi li abbiamo sperduti in 5 secondi …

    HO 17 ANNI… con il mio Liberty 125 ho fatto una tirata contro un mio amico, mi aveva sorpassato di molto, però in curva l’ho acchiappato di nuovo… ho accelerato… il mezzo è slittato… ora sento l’asfalto bagnato dietro ai capelli…

    HO 20 ANNI… sono passati 3 anni dall’incidente, sto steso sul letto d’ospedale con gli occhi sbarrati, mangio tramite due tubi, e passo le giornate guardando il soffitto. Fino a qualche tempo fa, oltre a mamma, vicino al mio letto stava anche babbo. Mi parlava sempre ed io ero triste perché non potevo rispondergli. Poi un giorno è venuto il medico ed ha detto vicino a babbo  “lo stato vegetativo è permanente ed irreversibile”. Da allora babbo non ha più parlato con me, forse non mi vuole più bene? Glielo chiederò quando mi sveglierò...

    HO 22 ANNI… passo ancora le giornate guardando il soffitto, mamma mi è sempre vicino, ogni tanto vengono a trovarmi le infermiere e le cape di pezza di un convento qui vicino, mi vogliono molto bene, babbo non è più tornato, che si sia ammalato anche lui? Io comunque continuo ad aspettare di svegliarmi per andarlo a trovare…

    HO 24 ANNI… quel bastardo di mio padre ha avviato una pratica giudiziaria per farmi staccare la spina, il giudice per ora gli ha dato ragione, ma mia mamma ha ottenuto una sospensione per fare ricorso in cassazione, giuro che quando mi sveglio non parlerò più con mio padre…

    HO 25 ANNI… sul soffitto  è apparsa un'altra crepa, appena è apparsa ho imparato subito a memoria la sua composizione. La cassazione ha accolto il ricorso di mamma, finche non mi sveglierà non mi staccheranno mai più la spina, quel bastardo di mio padre se ne andato… inizialmente non mi mancava però ora un po’ si… appena mi sveglio voglio andarlo a trovare!

    HO 27 ANNI…  vorrei avere la possibilità di piangere. Vorrei non aver mai compreso cosa significhi “stato vegetativo permanente ed irreversibile”, vorrei non sentire la mancanza del Liberty 125, vorrei non sentire la mancanza degli amici, del divertimento, e di tutte le emozioni che la vita avrebbe potuto regalarmi.  Vorrei non aver mai capito che non mi sveglierò mai più…  aveva ragione mio padre, Babbo dove sei?

     
     
    February 05

    CLASSIFICAZIONE DEI FILONI

    Sarà forse la nostalgia della scuola, la nostalgia dei capelli, la sinusite, l'alzaimer, la mononucleosi, la menopausa....

    ma stasera voglio parlare un po della vita alle scuole superiori...

    mi viene istintivo parlare di filone (l'atto di marinare la scuola), ed ho pensato che è troppo generico, ho quindi classificato i tipi di filone, dal più bieco al più elettrizzante

     

    1- L'ASSENZA (m'aggià fatt a suonn/ ua stammatin nun ca facev prop a m'aizà): si verifica principalmente lunedì, dopo un sabato ed una domenica particolarmente ricchi di "pariamiento", L'ASSENZA, consiste nello svegliarsi alle 10:30/11:00, e dopo aver preso un caffè giacciato che aveva fatto tua madre prima di scendere, e rendersi conto dell'inutilità dell'assenza, strafottersene e passare il resto della mattina guardando su telecaprisport i goal del giorno prima!

     

    2- LA SEGA (m sfaster prop i traser/ ua oggi tenimm o compit i economia? (fingendo di cadere dalle nuvole), e io nun sac nu cazz, nun pozz traser!): si verifica spesso di martedì/mercoledì, tutto nasce da una più che leggittima noia nel seguire le lezioni, o da una netta impreparazione ad una verifica o ad una interrogazione. inizia con un caffè al bar vicino la scuola con quegli altre 3 disgraziati che l'individuo riesce a coinvolgere nel filone, ed alle 11:00 resosi conto di scocciarsi di stare in mezzo alla strada, ma di non poter tornare a casa perchè "se mammà scopre ch'aggià fatt filon m'arap o mazz" (se mia madre viene al corrente della mia assenza potrei subire serie conseguenze fisiche), si decide di andare a giokare a winning eleve a casa di una vittima sacrificale

     

    3- FILONE [propriamente detto] (stammatin amma arruvutat/ i che pariamient/ (rivolgendosi a chi è entrato) che t si pers): si verifica spesso verso la fine della settimana (giovedì/venerdì) o nei periodi prenatalizi (mentre i comunisti della scuola brandiscono la falce ed il martello e le insegnanti si vanno a fare la spesa o vanno dal parrucchiere) bello emozionante e soprattutto spensierato, facile da farsi, basta una comitiva di 30 persone, un soggettone, 10 euro di fumo, un coglione che ti poresta una cartina ed un biglietto della vesuviana per fare i filtri... ah dimenticavo serve anche una mezzoretta di attesa della linea POGGIOMARINO che porta alla piazza di pompei (la LA MECCA de filoni), la mattina passa in compagnia, tamarreggiano per le vie di pompei e tentando un improbabile approccio con le poche compagnie di FILONARE.

     

    4- LA PARIATA (no guagliù aggià i a cunoscer sta guaglion/ (il pomeriggio tramite msn) gli ho msso un dto nlla pukkiaH e lei m ha ftto 1 sga): si verifica principalmente quando "frie la patatina" ad una ragazza del pedagogico di trecase o dell'alberghiero di vico equense, il tutto nasce quando circa una settimana prima quando si ci contatta per msn (contatato preso da una catena), per sms (numero dato da un amico misterioso) o per persona interposta (un certo Marco del quale nessuno conosce l'esistenza). dopo una breve chiacchierata su una panchina difronte all'Empire si giunge alla ammoccata, al soft petting od in alcuni casi (se la patattina frie molto) a pratiche sadomasochistiche degne del miglior Trentalance.

     

     

    Fatemi saper quale è stato il vostro più bel filone!!!

    P.s.

    W LA FIGA

    January 26

    HO TAGLIATO I CAPELLI!!!!!!!

    lo so, do la notizia un po in ritardo e molti di voi già lo sapranno, x chi non lo sa ho tagliato i miei bisunti boccoloni...
    la scelta nn è stata indolore, mi è sembrato di perdere una grande parte della mia personalità, ma a giudicare dai commenti di tutti ne è valsa la pena...
    non li tagliavo così corti da ottobre 2006 (qunado in me nacque l'idea dei capeli lunghi lunghi lughi).
    qualkuno ha ipotizzato che possa fare la fine di Sansone, ma io nn credo...
    un saluto a tutti e come sempre "w la figa"
    January 12

    SULLA STAZIONE....

    nn ho idea di come iniziare quest'intervento, diciamo che sno poke righe per un piccola riflessione:
    erano circa le otto di stasera, ero sulla stazione di Torre del Greco, di ritorno dalla redazione... su una panca ho natoato un signore seduto, solo poki istanti dopo mi sono accorto che aveva problemi (sindrome di down od un qualkosa del genere)... cmq un qualkosa di lui mi ha fortemente colpito, un gesto che ripeteva di continuo...
    in pratica nella sua mano destra aveva un mazzetto di figure di Padre Pio tutte uguali, le teneva sottosopra nel palmo della sua mano, ne contava tre passandole nella mano sinistra per poi poprtarle nuovamente nella mano destra ed iniziare l'operazione da capo. è stato a fare questo per un 5 minuti abbondanti, poi è passato il treno, la linea Poggiomarino, il signore ha ripetuto la parola poggiomarino per una decina di volte e poi è salito sul treno...
    queste immagini mi fanno riflettere, mi fanno riflettere sull'incomprensione, e sulla nostra chiusura mentale... cos'è l'arte e perchè nella nostra società ha criteri di valutazione così rigidi?
    arte non potrebbe anche essere la ripetizione di una azione banale o di una parolo tipo "poggiomarino"?
    in parole povere: è il signore che si rifiuta di comprendere che contare all'infinito un medesimo numero di immaginine, non ha senso... o siamo noi che non siamo capaci di capire il senso di contare all'infinito un medesimo numero di immaginine????????????????????????????????????
    fatemi sapere la vostra
    un bacio
    January 01

    FINE E PRINCIPIO

    Rieccomi, un altro anno solare è giunto al termine, ed un altro è già cominciato.... e io son qua, a descrivermi mentre sogno il rock n’ roll facendo playback (è un’intercalare che nn uso da diverso tempo, e che stasera nn so perché ma ho voluto riesumare…).

    Nel precedente intervento mi sono basato su cosa vorrei cambiare, un messaggio sociale, lo potrebbe definire qualcuno. Ora invece voglio basarmi su me stesso.

    L’ultimo dell’anno… non voglio tediarvi con freddi bilanci, deprimenti rimpianti passati, autorefernziamente sulle belle esperienze che mi ha offerto l’anno uscente, od utopistiche speranze per l'anno nuovo. Non mi va nemmeno di fare uno di quegli interventi emotivi in cui mostro la mia versione di me stesso, ne tantomeno una pubblicità all’orgia civile del capodanno…

    Mi vien spontaneo ricordare un testo di Giacomo Leopardi: “lettera di un passeggere ad un venditore di annuari”, in cui l’autore immagina di avere il giorno di capodanno un dialogo con un venditore di “almanacchi”, ed in pratica enuncia l’aleatorietà della felicità nel suo inconfondibile stile pessimista e, come dire “snob” (almeno per come la interpreto io), tant’è che il testo termina con l’autore che acquista l’almanacco più dispendioso tentandosi di omologare con gli stolti che hanno fiducia che l’anno nuovo porti automaticamente cambiamenti in positivo…

    Ovviamente mi dissocio dall’esagerato pessimismo leopardiano…

    Ma nn sento nemmeno di associarmi all’iter “cenone con il miglior vino, panettone, countdown stile apollo 11, raffiche di fuochi artificiali, veglione, cornetto e riposo del guerriero"…

    È quindi evidente che per questo intervento sono maggiori le cose che nn m sento di dire rispetto a ciò che mi piacerebbe esporre… mi piacerebbe cambiare tante cose, e tante cose avrei da dire, ma non è ne il tempo ne il luogo adatto…

    Ma dove non arrivano le parole, arrivano altre arti, la “primogeneità” della musica  gli permette di penetrare nei più nascosti orifizi della coscienza, per capire questo intervento dovete quindi usare l'immaginazione... immaginate un possente blues, suonato da un qualunque pianista da giacca, immaginate il lento scorrere delle dita sui tasti bianchi… immaginate ora un pot ocra che illumina un contrabasso suonato da una qualche figura, vi chiedo ora una spolverata da arpeggi di chitarra ed un ritmo più veloce, un ritmo che cresce, cresce sempre di più, si estende all’infinito e profonde un’orda di ottimismo nel cuore di tutti…

    Ecco questo è il mio blues, interpretato senza saper suonare… speriamo sia l'introduzione di un bellissimo concerto di 365 giorni

    BUON 2009 A TUTTI     

    December 05

    LETTERA A BABBO NATALE

    caro babbo natale...
    quest'anno mi sono comportato molto bene. per natale non vorrei tutte le cose scontate che i bambini chiedono (la fine del razzismo, la pace nel mondo ecc...)
    quest'anno per natale voglio tanti tanti giocattoli...
    certo all'inizio, confesso che anche io stavo pensando ad uno di quei regali classici di cui parlavo prima... mi ero subito orientato verso il tibet libero, ma poi mi sono "scocciato" perchè dopo le olimpiadi nesuno ne ha più parlato, quindi ho dedotto che la questione si sia risolta...
    poi avevo pensato alla fine della guerra arabo-israelita, ho visto però tanti ragazzi indossare la kefia (il simbolo di riconoscimento del fronte di liberazione palestinese (OLP)), ed ho pensato che sia un problema del quale molti abbiano preso coscienza (mi rifiuto di credere che la kefia sia diventato solo un capo di moda), e che quindi ben presto si riolverà...
    un mio amichetto mi aveva parlato della FARC, mi ero ripromesso di controllare su wikipedia cosa fosse, ma poi sono stato troppo impegnato sul messenger...
    un giorno alla scuola elementare che frequento è venuto a parlare un signore, uno che diceva che dobbiamo andare contro la camorra, perchè la camorra è una grande organizzazione che plasma il carattere di una persona fin da quando è bambina, condiziona il commercio e la civile convivenza tra gli uomini, e se ti rifiuti di stare alle loro regole loro ti costringono ad una vita di merda. mentre il signore parlava mi sono ricordato di mio fratello che ieri ripeteva la lezione di diritto, anche lui parlava della camorra, ma ne parlava bene, e soprattutto non la chiamava camorra, la chiamava in un altro modo, la chiamava "stato"...
    alla fine mi sono annoiato, ed ho pensato: visto che sono in un mondo di filantropi e di altruisti, io posso permettermi di chiedere i giocattoli... allora caro babbo natale: per me voglio il gioco per la play di Naruto, poi mio fartello vuole l'SH 125, il mio cugino più grande vuole un bellissimo pantalone della Gucci.... poi il mio papà vorrebbe estinguere il mutuo, il mio nonno vorrebbe che mio zio smettesse con le droghe pesanti, e tanto ha fatto che lo ha convinto ad andare in comunita, li si che lo guariranno, e quando guarirà, grazie a mio nonno stesso (ex assessore regionale alla filtrazione dei duri dai morbidi), avrà un posto di lavoro come dispendente dello stato (o camorra, che dir si voglia)...
    ieri sera però ero nel lettino e mi venne un dubbio: stamattina la maestra di italiano ci ha fatto scrivere delle mini-letterine, dove ognuno scriveva cosa voleva per natale, Domenico ha scritto "voglio essere bravo e fare sempre i compiti". Marco ha scritto: "voglio che i bambini del terzo mondo hanno il cibbo come celo abbiamo noi". Cristian  ha scritto: "voglio che tutti i imigrati, che quando per televisione si vede che scendono dalle navi tutti bagnati ed tutti che hanno freddo, trovano un lavoro e possono portare da noi i loro bambini e le loro spose in italia"... nell'ora dopo, la maestra di studi sociali ci ah domandato cosa ti abbiamo chiesto di portarci, Domenico ti ha chiesto il telefonino nuovo, Marco ti ha chiesto il Lego grande, Cristian la playstation 3...
    quindi forse non è vero che sono in un mondo di filantropi e di altruisti...
    visto che ero nel mio letto, alla fine ho preso sonno e non ci ho più pensato...
    ora sto solo pensando al gioco di Naruto, e non vedo l'ora che me lo porti...
    ciao babbo natale...
     
     
     
     
    STOP AL FINTO BUONISMO
    STOP AL MATERIALISMO
    STOP ALLA IPOCRISIA
    STOP A NOI, A NOI IPOCRITI CHE ADOPERIAMO IL FINTO BUONISMO PER NASCONDERE IL NOSTRO MATERIALMISMO
      
       
    November 26

    RIMPATRIATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    sono appena tornato dalla stroica rimpatriata della ex V A/c... RAGAZZI SIETE FANTASTICIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII (e ve lo dico col cuore)
    ma ora nn voglio rompere i benemeriti coglioni con discorsi nostalgici stile Paolo Limiti... voglio invece raccontare la meravigliosa serata che ho passato con tutti voi:
    io e antonino (con il quale sto continuando a frequentare l'università), abbiamo raggiunto il greuppo verso le 21:30 da Franco, ci siamo immediatamente stuppiti di essere stati accolti con un grande applauso... (solo dopo abbiamo capito che era servito per pariare da dosso ai pensionati che stavano al tavolo affinco, i quali nonostante l'alteriosclerosi battevano le mani ogni qualvolta noi le battevamo... CONTENTI LORO...).
    la serata procede in maniera molto gradevole... una nota d'obbligo: tore, pako e 'ngiolet hanno rischiato la vita a causa di Claudiuccio, il quale nella curva di via giovanni XXIII ha tirato il freno a mano, il manto stradale era bagnato e la macchina ha fatto un testa-coda degna di Cultard (cmq grande claudiuccio... si semp nu pazz)...
    la serata prosegue al bar difronte lo scentifico, dove prima schiavizziamo la barista costringendola a farci un book fotografico degno della migliore Manuela Arcuri, e poi il mitico angioletto ha deciso di buttarsi sul jack e menta assime a tore e claudio, io e pako da buoni classicisti abbiamo optato per una heinecken (erano secoli che nn prendevo una heinecken non corretta), antonino prende un marini dry (del quale un sorso è sempre ben accetto), valentina prende un caffè corretto a bayles e rosa nn prende nulla (cme al solito... hihihi)... (NN SO PERCHE' VI HO ELENCATO CIO' CHE ABBIAMO PRESO, XO' NN ROMPETE I COGLIONI)...
    vale, rosa ed antonino iniziano a patteggiare sulla figura mitologica del prof d'alessio (mezzo prof di francese e mezzo coglione (nellino sempre nei nostri cuori))...
    dopo un'altro paio di foto, ove antonino rivolge a rosa una battuta che preferisco nn ripetere, le ragazze se ne vanno e rimangono i 6 maschi della ex 5 A... e li si attraversano i discorsi più nostalgici: l'ubriacata di angioletto al gala, la teoria delle pecorina spontanea del Tamburro, le zizze di simona, le partite a quadratini tra me e pako, le 3 ore di de martino durante le quali aprimmo l'estintore, i video miei e di antonino, il mitico buco nel muro e la sedia accesa (opera scritta e diretta da salvatore sorrentino), le mensole nello stanzino, ecc... ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima ovvero il 22 dicembre, giusto in tempo per darci gli auguri di natale...
    CHE DIRE PIU'...
    RAGAZZI GRAZIE:
    GRAZIE AD ANTONINO
    GRAZIE A TORE
    GRAZIE A PAKO
    GRAZIE AD ANGELO
    GRAZIE A TAMBURRO
    GRAZIE A MICHELA
    GRAZIE A TUTTA LA EX V A
    GRAZIE O CAZZ (NO SCUSATE NN CI AZZECCA)
    MA SOPRATTUTTO UN GRAZIE PIU' SPECIALE A ROSA E VALE CHE HANNO ORGANIZZATO TUTTO, E CHE CI HANNO SEMPRE DATO LA LORO SPLENDIDA AMICIZIA...
     
    V A/c forever
     
    VI LASCIO CON UNA CANZONE CHE A MIO AVVISO RIASSUME A PIENO LA NOSTRA VITA DELLE SCUOLE SUPERIORE
    (LA POTETE ASCOLTARE SU QUESTO LINK http://www.youtube.com/watch?v=_ezjMSZ57a8)
     
    MATRIOSKA- CHE VELOCITA'
     
     Che mattinate frenetiche guarda qua
    non vedo l'ora che sia università
    volti diversi grandi discorsi
    e poi ti trovi già là
    Tanto vedrete con noi il mondo cambierà
    si ma l'hai vista chi è quella tipo la
    facce sconvolte pianti e rivolte
    domani poi si vedrà ma che velocità

    Dimmi cosa c'è da fare per domani
    un'interrogazione un altro compito
    dai dettami questa versione
    e non mi dire che sei ancora sotto per
    quella bambina
    lascia stare ne parliamo domattina

    Sabato sera da me non ci sono i miei
    oh ma com'è che quest'ora non passa mai
    la campanella è la cosa più bella
    che fuori ci porterà
    L'autogestione tranquelli che ci sarà
    certi argomenti richiedono serietà
    giovani attivi nei collettivi
    per non lascirsi mai ma che velocità

    Dimmi cosa c'è da fare per domani
    un'interrogazione un altro compito
    dai dettami questa versione
    e non mi dire che sei ancora sotto per
    quella bambina
    lascia stare ne parliamo domattina

    Ora pensarci non serve che male fa
    si ma se solo potessi tronare là
    un'ora sola in quella scuola
    sai quanto pagherei ma che velocità

    Dimmi cosa c'è da fare per domani
    un'interrogazione un altro compito
    dai dettami questa versione
    e non mi dire che sei ancora sotto per
    quella bambina
    lascia stare ne parliamo domattina
     
     
     
    November 22

    BAZZICANDO YOUTUBE

    tra il poco tempo che mi rimane per rilassarmi, ogni tanto giro per youtube... ho saputo che paola cortellesi sta facendo un varietà su raitre, nn mi fido della televisione italiana, ma paola cortellesi mi è sempre piaciuta, ed infatto ho trovato un suo monologo bellissimo, che qui vi andrò a riportare:
     

    La mia famiglia siamo uno

    Sono ancora nel ventre di mia madre e sento la voce dei miei parenti che ripetono “hola Ramon”, “come estas Ramon”… ho la vaga impressione che mi chiameranno Ramon. Non è che mi dispiaccia, però solo nella mia famiglia di Ramon Fernandez ce ne stanno 16… e che cazzo un po’ di originalità no?! A me piace molto Manuela… ma in questo paese se nasci con il pene devi per forza avere un nome da maschio, (ah le regole). Mio padre lavora come cameriere a 2 ore di pulman da casa quindi non lo vedo mai, e se riesce a scampare alle imboscate dei miliziani della FARC forse ritorna a natale, se lo fanno secco invece mi crescerà mio zio Estefan, che con mia madre ha già un ottimo rapporto… più di uno al giorno! (infatti a me spesso gira la testa)… FIESTA…

    La mia famiglia siamo trentanove

    Anzi quaranta, è appena nato mio nipote… Ramon! Io però voglio essere originale, altro che Ramon, mi faccio chiamare Manuela… il bar Diossì è quanto di meglio ti possa offrire la periferia di Bogotà, io ho 7 anni e gioco sempre in mezzo alla strada, sempre meglio che stare dentro casa con zio Estefan, che appena mi becca vuole farmi giocare al dottore e all’infermiere, lui fa sempre il dottore, producendosi in un trionfo di doppi sensi sullo stetoscopio, e vuole farmi fare delle cose imbecilli, alla fine patteggiamo, e io gliele faccio fare, in cambio di giocattoli, ma lui mi ricicla sempre quelli di mia sorella, è per questo che ho iniziato a giocare con le bambole, e mi piace tanto tanto provare i vestiti di mia madre… adoro il fucsia!

     

    La mia famiglia siamo due

    Mio padre è tornato dalla campagna, e ha strozzato a mani nude zio Estefan, nel mio quartiere oramai mi trattano da femmina e non da maschio, e mi chiamano tutti Ramona, ma io sno disperato perché voglio che mi chiamino Manuela!... un amico di mamma mi ha proposto un lavoro, sto andando adesso al colloquio, mi ha chiesto di portare una parrucca bionda, del rossetto ed un reggiseno imbottito, se non lo conoscessi bene dire che mi sta facendo vestire da passeggiatrice, lo stesso lavoro che ha fatto mamma alla mia età, sarebbe figo… però i capelli biondi mi stanno malissimo

    La mia famiglia siamo quattro

    Io e tre infermieri di una clinica italiana,grazie al mio lavoro a 20 anni mi sono potuto pagare una operazione di chirurgia estetica, adesso finalmente mi chiamo Manuela è sono una gran “gnocca”, sono andato dal chirurgo con le foto delle boccie di Pamela Anderson, ho preteso il sottocoppa rialzato ed il capezzolo a falda larga che piace tanto ai più maturi, e già che c’ero mi sono anche fatto fare gli zigomi “bomboloni” alla Byoncè, e le labbra “farcite” alla angelina jolie. L’unica cosa che non mi sono fatto toccare, è il “pennuto”, quella è un’opera d’arte… e sta bene li dov’è

    La mia famiglia siamo tre

    Vivo a Roma, condivido un appartamento in zona Casse assieme ad una paramense ed una brasiliana, siamo come una piccola grande famiglia, e l’appartamento lo usiamo anche come ufficio… il mio “velociraptor” è diventato oramai leggenda nelle strade di Roma e provincia, e si perché i clienti… quello vogliono! che sciocchi gli uomini… pensano tutti di essere etero… [accento sudamericano] “dai amore, dai amore, viene a casa miea, te façio on masagino particolare, sono una jacusi de carne io, dai amore che se fai il bravo te façio conosere anche el mostro de lokness… como?!... quindisi euro?! Quindisi euro vai con quela sfortunata de tua sorela, guarda che mica siamo al mercato qui, vai vai forsa che sei pure bruto, vai, torna a casa da ta moie, che ci sono i bambeni che ti aspetano, vogliono el loro papà, ma el papà non se, perché vuole andare con le putane per quindici euro, vai, vai forsa vai”…

    La mia famiglia siamo ventiseimila

    È il numero di persone che in italia fanno il mio mestiere, nel mondo una su dodicimila nasce uomo e diventa femmina, vengono da tutto il mondo, e la maggior parte finisce in strada a battere, perché non esistono datori di lavoro che vogliono assumere un trans, un trans non taglia il pane in un negozio di alimentari, non fa una puntura in ospedale, non mette i timbri alle poste, un trans deve battere per strada, quello è il suo posto, abbiamo circa nove milioni di clienti all’anno in questo paese, vuol dire che un italiano su tre almeno una volta ci è venuto a cercare, l’80% di loro ci chiede di non usare precauzioni, ed ogni anno 17 di noi vengono ammazzati per strada… è una vita difficile, ma grazie a quello che guadagno sono riuscito ad eliminare l’unica parte che mi rimaneva di Ramon, bastano poche ore ed… adios… ora finalmente sono Manuela…

    Mi chiamo Manuela… la mia famiglia siamo UNA

     

    che dire?! BELLISSIMO... se volete vederlo recitato il link è http://it.youtube.com/watch?v=NSCcs6IHWz4

    fatemi sapere che ve ne pare

    un saluto a tutti

    November 01

    RACCONTO HORROR TORRESE

    E' DA POKO PASSATO HALLOWEEN... io sno etremamente critico verso la celebrazione di questa festa... le zucche, gli zombie ecc sno l'ennesimo sinbolo eloquente del futile materialismo statunitense (chi mi conosce sa bene quanto sia difficile essere anti-americano x me)...
    cmq nella nostra cultura ci sno figure soprannaturali di pari, anzi direi superiore, fascino, ad esempio il munaciello... a questo proposito ho deciso di riportare un racconto dell'orrore prettamente di torre del greco... mi venne raccontata tempo fa dalla mia amica Valentina Sauzano, ho aggiunto qualke particolare per rendere più fruibile il racconto:
     
    I LICANTROPI DI TORRE DEL GRECO...
    tempo fa, parliamo della fine dell'ottocento, le panetterie torresi iniziavano ad adoperare i primi forni elettrici per cuocere il pane, questi forni erano però dannosi alla salute di chi vi lavorava, e così i panettieri ne risentivano, innanzitutto con malformazioni del viso (naso più pronunciato, pelle più scura, maggiore peluria): in pratica i fornai assumevano l'aspetto di veri e propri uomini-lupo... inoltre i "licantropi" subivano anke seri mutamenti nei loro comportamenti: iniziarono a vivere totalmente di notte (non vedevano mai la luce del sole), e poi il rancore che nutrivano verso le persone, si tramuto in vero e proprio odio, e poi in mania omicida...
    i licantropi uscivano di notte creando danni, inizialmente d piccola entità, (vetri rotti, porte sfondate, furtarelli di pesce ai pescatori ecc...) successivamente il male vero e proprio si impossessò di loro, i licantropi entravano nelle case dalle finestre e sfreggiavano le donne ed i bambini, li sfreggiavano sulla guacia sinistra con dei coltelli, con gli sfregi disegnavano sul volto delle vittime la stella a cinque punte, (simbolo satanico per eccellenza). le ferite provocate dai licantropi erano restiee a rimarginarsi e le persone che subivano questi sfreggi iniziavano anch'essi ad avere malforazioni psicologiche e tendenze alla malvagità... si narra che una donna uccise un monaco del colle di s.alfonso... intanto le aggressioni continuavano... ma una notte un pescatore che fu aggredito, riuscì provvidenzialmente a difendersi con  un coltello, con il quale incise ad una croce sulla fronte del licantropo, il licantropo riprese per breve tempo coscienza, e disse al pesactore (che casualmente era un suo ex conoscente): "cumpagn mio nun me sbrugnà" (amico nn svelare il mio mistero)... dalla narrazione di quel pescatore (che mai svelò il nome dell'amico che lo aveva aggredito) questa storia è arrivata fino ad oggi...
     
    sperò di averla riportata abbastanza correttamente e di non aver intaccato il senso della storia prendendomi troppe licenze narrative...
    fatemi sapere che ne pensate...
    October 22

    CRISI ECONOMICA... ECCO IL PERCHE'

    E' sensa dubbio alcuno accertato che l'italia sta attraversando un periodo di ineccepibile crisi finanziaria, in sintesi, stamm chi pezz n'cul e senza una lira (traduzione, abbiamo il retro dei jeans rattoppato e non abbiamo soldi)...
    come non avere nostalgia della lira in questi periodi?! io ricordo che tempo fa con mille lire in tasca mi sentivo un gradino sopra Berlusconi, guardavo il volto sorridente della montessori stampato sulla banconota e pensavo, "io e te tre metrio sopra briatore"... il tutto iniziava quando tuo nonno ti chiamava, tu pensavi "ma che pall che vo truvann chist" poi vedeva che infilava le mani nelle tasche x darti la famosa banconota e pensavi "bhe non capisco perche oggi gli anziani sono emarginati, nelle società primitive agli anziani veniva dato vasto potere decisionale ed oggi..." c'è da dire che se dalla tasca anziche uiscire mille lire usciva una caramella all'anice tornavi alla teoria iniziale nota come "stu viekk i merd". nell'eventualità si sarebbe riuscita ad ottenere la tanto amata mille lire, noi, sebbene avessimo allora 8 anni, iniziavamo a fare dei calcoli economici degni del miglior tremonti : allora ho mille lire, 300 lire ne compro di goleador e le altre 700 un kinder bueno, delle due barrette che escono dal kinder bueno ne mangio una, e l'altra la rivendo a 400 lire... di queste 400 lire 100 una partita a street fighter, 100 lire una partita a F1 1981 ( il gioko di formula uno più moderno che un circoletto poteva avere nel 1998), e le altre 200 uso 50 lire per ofire una caramella all'amico x, in maniera tale che mi offra una partita a biliardiono (che costa duecento lire, ma paga lui, visto che sno stato gentile offrendogli una caramella)... mi restano quindi 150 lire, di cui 100 le uso per un altra partita a street fighter (quel cazzo di Blanco non lo sono mai riuscito a barttere) e 50 vanno risparmiati... (e qui iniziano i calcoli di macroeconomia applicata), le 50 lire risparmiate mi porteranno a risparmiare ancora di più domani, dato che contando su una capitale di base più amplio (1050 lire), la mia propensione al risparmio aumentera, aumentando gradualmente entro il 2345 dovrei aver risparmiato 120000 lire, xò secondo gli ultimi dati ISTAT l'inflazione aumenta ogni anno dello 0,15 in più, uno 0,15 che viene ammortizzato con l'aumento delle spese della pubblica amminiztrazione, ma tenendo preente che le esportazioni italiane non si adeguano ai nuovi mercati, gli intermediari finanziari tenderannoad aumentare i tassi d'interesse, il che avrà influenze sui titoli di stato...quindi cosa mi conviene? risparmiare o comprarmi na rotella di liquirizia? generalmente optavo per la rotella di liquirizia e domani dio c pens...
    oggi vedi la banconota di 10 euro e preoccupato dici, stasera è sabato, devo uscire, mi basterà?... MAI DOMANDA PIù STUPIDA E MAI RISPOSTA PIù SCONTATA... si inizia subito cn la prima botta in fronte "fabiolò emma metter o gnof" (dopo aver tradotto la frase in "Fabio bisogna mettere la benzina"... vale la pena di specificare l'etimologia della parola "gnof", ovvero inchiostro (che ha una aspetto simile alla benzina), inchiostro diventa inchiostr, inchiostr diventa ignof, ignof perde la prima volale e quindi gnof... ovviamente tutto il valore delle ricerche etimologiche di questa parola viene vanificato, dato che questa parola è stata creata ed è usata solo ed esclusivamente da Rosario). ecco le prime 5 euro che vanno via a causa dello "gnof"... e qualora si scelga di andare a ballare?! 15 euro ingresso e consumazione, come consumazione prendi la prima dudemon corretta a gin, ed il gesto è abbastanza indolore, dato che la prima consumazione e gratuita... poi una veloce sequenza di voci dicono: "prendiamoci un gin vodka e coantreu", "pigliammc nu bell B52", "mo è u mument di jack e menta", "fabiolò pruov stu puffo verde", "fabilò vai con l'angelo azzurro", "fabiolò pigliammc nu spiderman rosa" dopo aver accurato che lo spiderman rosa non esiste, è bensi solo un parto dell'ebrezza di un tuo amiko (il quale poco prima stava ballando nel guardaroba della discoteca e pomiciando con un giubotto di qualke ragazza), accuri anche di aver fatto 2000 mila (euro non lire) di cambiali. torni a casa distrutto, e ripensi al movimento oscillatorio della mazza da biliardo, e quel movimento oscillatorio della tua mano e della mazza mai come ora ti appare familiare...   
    October 06

    PANTA REI

    E' tanto che non scrivo sul blog... e quindi ho deciso di aggiornarlo.
    questo è uno di quegli interventi emotivi, non uno di quelli comici-demenziali, e neppure di quello ke criticano un qualcosa che non va, questo è un intervento emotivo che nasce dal fatto che "panta rei" (tutto scorre), ed in certo senso mi va di documentare questo scorrere del tempo.
    ho quindi messo su un po di liga, ed ho aperto la mia carta di identità... FABIO CIRILLIO, NATO IL 31/08/89 A TORRE DEL GRECO (NA)... STATO CIVILE LIBERO ( Sorpresa ) PROFESSIONE STUDENTE...
    quanto poco di noi dice un documento di riconoscimento, nel mio poprtafoglio oltre alla carta d'identità c'è la tessera di arbitro del 2006 (testimonianza del mio passato oramai remoto) e... rullo di tamburi... LA PATENTE... eh già finalmente sono motorizzato... afammocc (che in antica lingua greca vuol dire EVVIVA)...
    che altro scrivere?!... DOMANI INIZIANO I CORSI ALL'UNIVERSITA' quindi anche formalmente ho finito di fare la ricotta... ass fa a maronn (che in antica linga greca vuol dire LA PROVVIDENZA DIVINA A VOLTE AGISCE MEGLIO DI QUALUNQUE ALTRA COSA)... nel pomeriggio c'è la riunione al giornale... che pall (che in latino antico è sinonimo di EVVIVA).
    per il resto sto continuando a girare corti (COME PENSI TU (WORK IN PROGRESS 40%)), ma soprattutto a scriverli! ci sono diverse sceneggiature pronte che ben presto ho intenzione di girare...
    Ho buttato giù due soggetti teatrali, che dovrebbero essere messi in scena dalla compagnia che potrebbe sorgere dalle ceneri del vecchio gruppo teatro del Pantaleo... un progetto molto difficile, ma fortunatamente sognare e gratuito!!!
    continuando a parlare di teatro (una teatro che però mi vede prettamente recitare e non scrivere) sono in contatto con un'altra compagnia di torre, ed in oltre c'è una possibilità che mi unisca alla nuova compagnia del Pantaleo col prof de luca...
    x quanto riguarda la scrittura vera e propria, intesa come una arte a se stante, ho oramai superato il giro di boa della stesura del romanzo, e quindi mi accingo a tirane le somme e a correggerlo per poi sperare di pubblicarlo...
    non ci dovrebbe essere nient'altro...
    come ho detto all'inizio questo è un intervento emotivo, non l'ho scritto per comunicare un messaggio, una riflessione, uno spunto di ilarità o quant'altro, l'ho scritto per comunicare una parte della mia routine, una parte del mio carattere, una infinitesimale parte di me... e questo voler parlare di me non ha alcuno scopo,non è uno sfogo, ne tantomeno un esigenza... E' semplicemente una sorta di "libera asociazione", è l'intento di creare davanti ai mie occhi uno specchio fittizio in cui è riflessa l'immagine della mia interiorità...
    UN BACIO A TUTTI
    (lo metto o nn lo metto il solito p.s.?! lo metto o nn lo metto il solito p.s.?! ma che me ne fotte a me guagliò (A.CASSANO))
    P.s.
    W LA FIGA
    September 21

    CIOE' RISPONDE

    benvenuti alla rubrica "CIOE' risponde". ogni giorno nella redazione di Cioè arrivano kili di posta... scartate le pubblictà, le minaccie di morte, ed i pacchi bomba, rimangono 5 o 6 lettere, alle quali lo psicologo Mauruizio Sticazzi e la sessuologa antonella De Ricotta sostengono valga la pena di rispondere...

     

    DA PARTE DI EMMA B.:

    caro Cioè, il mio ragazzo ha studiato educazione sessuale a scuola ed ha scoperto che il ciclo femminile dura massimo una settimana... mi sereve alla svelta un'altra scusa x nn dargliela!

    DOTT.SSA DE RICOTA RISPONDE:

    nn disperare, ci sono miliardi di metodi, tipo : ho mal di testa; mal di schiena; tosse; scabia; vaiolo; rabbia; epatite A; epatite B; epatite C1; epatite C2... la più infellibile è "ho il kliticlio", il tuo partner penserà che sia una cosa simile al ciclo, ma nn chiederà spiegazioni xkè sarà imbarazzato dalla sua ignoranza, la cosa bella è che questa scusa può durare in eterno, perchè la parola kliticlio nn c'è sul'enciclopedia, e nn esiste nessuno che possa spiegare il suo funzionamento, infatti  il kliticlio nn esiste (è un qualcosa inventata dalla redazione x nn darti una risposta banale (nn sia mai detto ke il cioè è una rivista superficiale)).

     

    DA PARTE DI LAURA F.:

    carissimo cioè, mia madre mettendo in ordine la mia stanzatta ha trovato il mio vibratore a forma di racchetta da tennis, cosa dovrei dirle?

    DOTT. STICAZZI RISPONDE:

    "mamma è una normale racchetta da tennis", "e questo regolatore di velocità sul manico?", "serve a regolare la velocità della pallina!". ovviamente se hai una madre giovane non berrà questa scusa (xkè saprà benissimo cos'è), ma nn ti farà nemmeno una cazziata, la cazziata la potresti avere se t rifiuti di prestaglielo...

    se invece hai una mamma un po più stagionata... nascondilo bene, xkè lo potrebbe usare a tua insaputa (e nn solo x giocare a tennis!!!).

     

    DA PARTE DI FABIANA G.:

    crissimo cioè, io ho 1 prblm il mio best ha ltgato cn la sua fidtz, ora io nn so k dvo fre xkè il mio best è 1 ke wai a k l tcca nl orgogl, e qnd io nn so se mttrmi in mzzo e fr fa pace cn la sua fidtz o stre qui frma sxrndo che lui 1 mtt s svja e mi fa un mzzo d flow grnde csì, allra la kikjd ha già avto esprnze ljhsdfkj ma alla fne nn kfkjsdf quindi io sno cstretta a ljkhfdskjlsdng.......... COSA MI CONSIGLIATE?????... grze cioè tvucdbmntptc...

    DOTT.SSA DE RICOTTA RISPONDE:

    compra una vocale!!!!

    DOTT.STICAZZI RISPONDE:

    una visita dal foniatra... se nn funziona prova con il neurologo...

    CAMIONISTA ANTONIO ESPOSITO RISPONDE:

    ma che cazz ha scritt chest!!! (antonio esposito ha origini vesuviane, ma dal suo modo di fare e di parlare nn ce ne saremo mai accorti, ce ne siamo accorti da una maglietta sulla quale era scritto "TOUTTI I PICCIONI CANTAUVANO IN COUR FOURZA SAVOIA FOURZA SAVOIA")

     

    DA PARTE DI MARTINA E.:

    caro cioè, tempo fa (5 mesi x la precisione), il mio ragazzo mi ha scoperto mentre mi radevo i peli pubici cn la sua lametta da barba...il problema è ke da allora decise di nn gettarla più e di continuare ad usarla, con il tempo si è arruginita ma lui la continua ad usare, ora ha la faccia tutta sfregiata e sanguina in continuazione: cosa dovrei fare?

    DOTT. STICAZZI RISPONDE:

    chiama il 118, prima che muoia disanguato

    DOTT.SSA DE RICOTTA RISPONDE:

    preparagli una bistecca alla fiorentina, ha bisogno di ferro altrimenti diventa anemico!!!

    CAMIONISTA ANTONIO ESPOSITO RISPONDE:

    fourza savioa (sappiamo che nn c'entra un cazzo, xò il povero uomo è stato su tutta la notte a cercare di decifrare il messagio di fabiana g. e quindi ha riportato alcuni danni psicologici...)

     

    DA PARTE DI FRANCESCA V.:

    caro cioè, io sno una dark, punkabestia, rockettara, comunista e "chi più ne ha più ne metta" (cme il batterista dei korn), "ho un grandissimo dubbio" (come disse stalin), io sono attratta da due ragazzi, uno è "bellissimo" (come disse jim morrison) "occhi azzurri" (come disse il cantante dei velvet revolver), "capelli scuri" (come disse il bassista degli who), "fisico palestrato" (come disse cristiano margoglio)... l'altro è "identico a me" (come disse la pecora Dolly) è anche lui un rocchettaro (beve rocchetta) un punkabestia, un dark, un comunista... xò il primo mi attrae molto di più, l'unico problema è che sente musica neomelodica (tipo rosario miraggio, piccolo anthony, alessio, gianni celeste, raffaello, donatello, michelangelo, leonardo, maestro splinter ecc..)... cosa dovrei fare?

    DOTT. STICAZZI RISPONDE:

    distruggi l'i-pod del ragazzo neomelodico, facile ma efficace!!

    DOTT.SSA DE RICOTTA RISPONDE:

    e basta con queste critiche verso i cantanti neomelodici... approposito a pag 12 c'è il mio articolo sul nuovo gruppo emo dal nome "tagliati le vene"

    CAMIONISTA ANTONIO ESPOSITO RISPONDE:

    si sno d'accordo, tagliati le vene, ma nn usare la lametta cn la quale la ragazza di prima si è depilata, quella lametta ha fatto già troppi danni (perdonatelo ancora si deve riprendere)

     

    arrivederci al prossimo numero di Cioè risponde

     

    P.s.

    W LA FIGA

     

     

     

     

    September 09

    SI RITORNA AI RACCONTI DEMENZIALI

    su msn nn c'è nessuno, e la roba su telecapri ancora deve cominciare, youporn e redtube li conosco a memoria... quindi...
    NN HO UN CAZZO DA FARE...
    e come occupare costruttivamente questo tempo?... ma è ovvio: con un intervento sul blog, di quelli talmente squallidi e zozzi che a confronto il cesso della stazione di torre del greco è la casa bianca...
    come disse michel jackson: allora bambini ora vi racconto una favola, statev zitt e prestate attenzione osinò v incas ca cap indù mur (ben pochi sanno che il nonno di michel jackson era un contadino di poggiomarino, e il povero ragazzo ha mantenuto a livello inconscio il dialetto)... fatto sta che diversi ragazzi nn capirono un cazzo di quello che disse michel jackson (tranne qualkuno che era anch'egli di poggiomarino), ed iniziarono a molestarsi sessualmente tra di loro giusto per perdere tempo... 
    ah già la favola:
    allora tanto tempo fa, ma proprio tanto tanto, ma proprio tanto tanto tanto (come disse Jovanotti, dopo essere venuto a conosenza che anche suo nonno zappava la terra a poggiomarino), esisteva una bambina dal nome Concettina (che tutti chiamavano cenerentola probabilmente perchè era il soprannome di sua nonna (nota bracciante agricola di poggiomarino)), concettina aveva tre sorelle: annarella (che vendeva i melloni in mezzo san gaetano), maria (che era maestra: insegnava ai bambini sordomuti a camminare all'indietro, e ai gamberi ad essere sordomuti (il tutto xkè nn aveva un cazzo da fare dalla mattina alla sera)), e rosaria (che era laureata in economia e commercio, aveva fatto diversi master a londra, a los angeles, a "ibiza, maiami, ibiza, new york", a 25 anni aveva fatto il tragico errore di trasferirsi a poggiomarino... nessuno ha idea di che lavoro possa fare)...
    un giorno il re organizzò una festa (per festeggiare il fatto che era stato dimesso dalla comunità di tossicodipendenti in località san patrignano), invitò tutti i personaggi delle fiabe (e menomale che quelli della comunità non lo vennero mai a sapere, altrimenti avrebbero mandato il re a zappare la terra a montoro superiore (poggiomarino era ormai pieno)...
    annarella maria e rosaria andarono alla festa, lasciarono cenerentola a casa con un inganno: gli porsero una ciotola d'acqua un cucchiao di legno e gli dissero: "impasata è quando è abbastanza densa raggiungici"...
    la fata turchina (che sostituiva la fata di cenerentola della quale nessuno conosce il nome) voleva aiutare cenerentola, così prese una zucca, ma gli venne fame , e "facett unu muors" (che nel mondo delle fate significa "la smarrì accidentalmente"), i quattro topini li trasformo in transessuali brasiliani(creature mitologiche per metà platinette e per metà rocco sifferedi), e rimase solo lei e la bacchetta, che la usò per "fare dell'autoerotismo anale" (che in antica lingua di poggiomarino significa " s'a chiavà n'cul")...
    cenerentola rimase sola in casa a impastare l'acqua, ma quando ci riuscì la festa era già finita, e le sue sorelle si erano andate ad infrattare con gas gas...
     
    P.S. avevo promesso di tornare con un intervento demenziale ed eccovi serviti, un caloroso W LA FIGA a tutti... alla prossima... 
     
     
    September 01

    HAPPY BIRTHDAY TO ME

    oggi è stato il mio 19esimo compleanno, credo sia inutile dilungarmi su ciò.
    spesso nella vita capita di dover fare dei bilanci, che finchè riassumono l'arco di una sola giornata, di un mese o di un breve periodo, risultano abbastanza semplici...
    quando invece si tratta di valutare un lasso di tempo più grande (ad esempio un anno), allora i fattori in gioco aumentano è diventa difficile vedere se questi sia in passivo o in attivo...
    x come la vedo io
    ogni anno si va migliorando: si accumulano più esperienze; ai progetti poassati se ne aggiungono altri dei quali alcuni vengono conclusi con successo altri meno; si matura (anche se ancora devo comprendere come questo termine così usato possa basarsi su parametri oggettivi)... in breve : ogni anno si va migliorando.
    nozioni base di economia ci insegnano che una azienda x essere definita "in crescita", non deve solo aver conseguito un profitto anzichè una perdita, ma il profitto dell'anno deve anche superare di un determinato margine il profitto dell'anno precedente... io sno in crescita???
    avevo detto di non dilungarmi troppo, volevo però aggiungere una song, avevo pensato ad "uno in più" degli 883, ma era troppo scontata, e poi forse nn reassume il mio vero stato d'animo in questo momento... ho optato quindi per un'altra canzone:
     
    NIENTE PAURA
     
     A parte che gli anni passano per non ripassare più
    e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
    ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
    qualcuna ci ha messo un minuto
    qualcuna è partita ma non se ne va

    Niente paura, niente paura
    Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
    Niente paura, niente paura
    niente paura, si vede la luna perfino da qui.

    A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
    Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.
    A parte che i sogni passano se uno li fa passare
    alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire

    Niente paura, niente paura
    Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
    Niente paura, niente paura
    niente paura, si vede la luna perfino da qui.

    Tira sempre un vento che non cambia niente
    mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.
    Senti un po' che vento forse cambia niente
    certo cambia tutto sembra aria bella fresca.

    A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
    e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
    Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
    per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.

    Niente paura, niente paura
    Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
    Niente paura, niente paura
    niente paura, si vede la luna perfino da qui.

    Niente paura, niente paura.
     
    vi lascio con una frase del mio carissimo amico rosario...
    "allora, Fabio 
    a 17 anni: ha fatto il playboy
    a 18 anni: ha fatto il guaio
    a 19 anni: vedremo..."
    August 26

    NAZIONALISMI!

    buonasera ragazzi...
    è tanto ke non scrivo su questo blog,
    questo è in pratica il primo intervento di agosto (interessante...)
    in questi giorni mi è capitato di leggere il discorso di ghandi. un discorso che mi ha lasciato non poco basito.
    innanzitutto, e su ciò concorda chiunque, vorrei ricordare la causa principale della prima e della seconda guerra mondiale, ovvero il nazionalismo, che sia dovuto a questioni economiche, politiche o culturali, il nazionalismo è una ideologia che tende ad imporre il proprio stato (se stessi) sugli altri.
    dal punto di vista culturale ghandi ha asserito "l'oriente deve conquistare l'occidente" una frase facilmente fraintendibile, per conquista dell'occidente egli intendeva, creare a questi l'opportunità di conoscere la cultura orientale, quindi non è nazionalismo, anzi è uno dei propositi più profondi che il mondo può porsi.
    ciò che mi ha lasciato perplesso è la parte del discorso inerente all'economia, dove ghandi, imputa al sistema occidentale le causa della povertà orientale... nulla di più sbagliato, l'occidente offre un modello liberale che per questioni politiche, l'oriente non avrebbe potuto accettare, questo almeno fino a qualche tempo fa.
    ed oggi?! oggi i vari stati volgono ad accettare un mercato globale, che però buona parte delle masse tende a boigottare, e va a questo boigottaggio la colpa degli squilibri economici mondiali. il libero mercato globale è in grado di creare ricchezza laddove non ce n'è... e ciò è oggettivamente dimostrato dai fatti: la corea del sud ha accettato che l'occidente investisse nelle sue terre, ed ora sia il suo PIL che il suo ISU sono lievitati, ciò accadrebbe anche negli altri stati poveri, ma a causa dei no global questa rimane una utopia.
    da non tralasciare le vare possibilità di interconnessione culturale che il libero mercato globale potrebbe offrire, (ovvero la possibilità che l'occidente conosca e possa apprezzare la cultura orientale, e viceversa)
    ma i nemici dell'occidente ne sono tanti, e son forti, plaggano le menti dei popoli adoperando le religioni e gli ideali allo scopo di non far crescere il loro nemico (nonostante questa crescita possa essere un toccasana per l'intero pianeta), i no global sono disposti a raggiungere questo scopo anche al costo di lasciare i paesi poveri, nelle loro misere condizioni, addirittura sfruttandoli e sventolando le loro bandiere contro l'occidente, il no global nasce ineccepibilmente dal nazionalismo (nn esistono alre spiegazioni al rifiuto del libero mercato globale che ha sortito tanti effetti positivi ai paesi sia occidentali che, in minima parte, ai paesi orientali.
    per tornare a ghandi, culturamente è stato e sarà sempre un grande, ma economicamente è anch'egli un vero e proprio nazionalista, nazionalismo e propensione alle altre culture sno due ideali diametralmente opposti, ghandi ha provato ad enunciarli congiuntamente ma... non si puo brandire la propria bandiera a mo di spada contro l'occidente e poi dire "fate battere i vostri cuori all'unisono".   
     
    P.s.
    il discorso di ghandi lo potete trovare sul sitto www.avoicomunicare.com
    fatemi sapere la vostra...